Visualizzazione post con etichetta Scendiamo nei dettagli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Scendiamo nei dettagli. Mostra tutti i post

giovedì 25 agosto 2011

Come Back! (^O^☆♪

 *Premessa*
「Ho trovato il post oggi spulciando dentro l'ipod, mi ero dimenticata di postarlo dato che arrivata a casa non avevo disponibile la linea! xD Gomeeeeeen!」

Mentre aspetto d'imbarcarmi sul volo per Pisa ho deciso di scrivere un post su questo attesissimo come back! Stamani sveglia alle 6:00, dopo aver ripulito la stanza dando parecchie cose in eredità a Greg dato che la valigia stesse già in sovrappeso, alle 7:10 sono partita! Arrivata a Yokohama ho deciso di optare per la bus limousine con la quale fino a 25 anni potevi avere una riduzione di 1500¥ infatti il biglietto mi è venuto a costare 2000¥ invece di 3500¥! Buuuuwahaha! Quanto è bello essere giovani! XD Non c'era bisogno di nessuna prenotazione ed utilizzare il servizio è stato davvero semplice. Ci è voluto circa una novantina di minuti e finalmente ho raggiunto il Terminal 1. Ho potuto imbarcare subito i bagagli e con la gentile ragazza di alitalia abbiamo riscontrato un sovrappeso di 1,5 kg ma invece di farmi pagare la mora mi ha detto del tutto inaspettatamente di alleggerirlo infilando della roba nei bagagli a mano. ( ̄▽ ̄) È stato difficile perchè già quelli stavano stipatissimi ma con mosse argute sono riuscita a risolvere l'inghippo, acchiappare un carrello per i bagagli e dopo aver girato un pó in aeroporto sono andata a sbaffarmi il mio ultimo piatto di ramen! Era un pó salato ma non ho lasciato nulla, guadagnandoci una gran sete soddisfatta in parte con mezzo litro d'acqua a 105¥. Alle 13:15 sono partita da Narita e malgrado il cibo pessimo e il televisore con i titoli film tutti sballati, posso dire di essere riuscita a far passare tutte quelle ore. Siamo atterrati a Roma mezz'ora prima del previsto ed ad attendermi allo sbarco ho trovato le facce incazzate degli impiegati, e non ho trovato un fottutissimo carrello per trasportare ste due zavorre che mi porto appresso. Addio sorrisi gentili delle commesse, addio 'irasshaimase', addio comodità logistica. Aveva ragione la mia sensei, non avrei dovuto abituarmici ma come si fa? A ció che puó facilitarci la vita è così facile, mentre per le scomodità non siamo mai pronti. Fa strano avere attorno tante persone che parlano italiano e fa strano faticare nel dire 'grazie' invece di 'doumo' ma un mezzo inchino ci scappa ancora e non mi dispiace anche se presto dovró separarmene. Ho sonno, fame e devo pure andare in bagno, ma ho paura a lasciare incustoditi i bagagli visto che non mi trovo più in giappone e dato che ho fatto tutta sta fatica per trascinarmeli dietro non voglio certo lasciarli in balia del primo pischello di turno! (*`へ´*) Attenderó paziente le 9:00 come solo un panda puó fare e poi potró rilassarmi in aereo, sperando che l'aria condizionata non mi faccia collassare! Ho dovuto fregare due coperte prima per riuscire a sopravvivere, davvero micidiale! (; ̄ェ ̄)

lunedì 25 luglio 2011

La legge del menga...

Solo ora realizzo quanto stare a chattare con persone sconosciute fino alle 3:30 di notte non sia stata poi quella grande idea soprattutto per il fatto di non essere neppure riuscita a raggiungere i miei scopi, perdente. Quando torno dovró farmi dare più lezioni da un amico che dell'arte dello scrocco ne è riuscito a farne una ragione di vita. Ma tornando ai miei piccoli problemi in Giappone, non ricordo se avessi scritto o meno a proposito del mio handicap di soggiorno. Ebbene, il mio rientro era previsto per il 5 di Agosto, da maggio quindi tre mesi precisi. Credevo di aver fatto bene i miei conti ma, "credere" alle volte non basta, dopo un paio di settimane per caso do un'occhiata al mio passaporto e vedo che il bigliettino attaccato dentro con su scritto il giorno entro il quale soggiornare è il 4 di Agosto quindi proprio un giorno prima rispetto a quanto avevo deciso. Contatto subito Go!Go!Nihon in cerca di aiuto e dopo un giro di telefonate mi dicono che dall'ufficio immigrazione dicevano avrei potuto provare ad andare ai loro uffici trascorsi 40gg e provare a vedere di ottenere la proroga di un giorno. Sul loro sito mi dice D. che solo per gli Italiani è possibile soggiornare tre mesi mentre per gli altri straniti 90gg o meno, per cui con questa convinzione il 15 di Luglio sono andata con D. a Shinagawa dove una signora ascoltata la nostra richiesta non ha fatto problemi di alcun tipo ma dato semplicemente i moduli da riportare compilati. Mi danno un foglio dove in inglese avrei dovuto scrivere tutti i dati del mio soggiorno e il tipo di proroga (in giorni) che stavo chiedendo e un'altro in cui scrivere cosa avessi fatto in questi mesi in Giappone ma questa volta solo in giapponese per cui sono passati un pó di giorni prima che riuscissi ad avere la traduzione dalla scuola. Il 20 parto da sola alla volta degli uffici malefici con tutte le carte e la mia buona volontà, arrivata, mi mandano al secondo piano dove dopo una fila di 15 minuti mi controllano tutti i documenti dandomi il benestare e anche il numero con cui attendere d'essere nuovamente chiamata. Passano due fottutissime ore e finalmente il mio 411 viene chiamato da un tipo tarchiatello e untuoso. Gli faccio vedere nuovamente tutto quanto così dopo qualche correzione li prende con se e mi dice nuovamente di aspettare. Dopo un'altra decina di minuti quando sembrava che tutto andasse liscio una signora mi chiama da un altro bancone uscendosene fuori dicendo che la mia domanda era respinta perché essendo un visitatore temporaneo e non in VISA Student non mi era permessa proroga. Pur sfarfugliandole che sul sito non fosse minimamente specificato e che ormai avevo già il biglietto aereo datato per il 5, non c'è stato verso, non mi hanno dato quel misero giorno in più di permanenza, ridicolo. Rimastaci davvero male con i lacrimoni dati dalla rabbia ho chiamato D. per raccontargli l'episodio e dopo avermi detto che avrebbe richiamato l'indomani ho abbassato il ricevitore, preso il primo autobus e tornata a casa, senza aver risolto nulla ma in compenso con un gran mal di testa. La sera successiva dato che anche a D. avevano detto picche, ho chiamato la mia agenzia di viaggi e grazie al fatto di aver pagato qualcosa in più il biglietto, mi è permesso anticipare il rientro con una penale di 150€. Posti per il 4 nell'economy non c'erano per cui se tutto va bene stasera dovrebbero confermarmi per il 3 di Agosto. Poco male...

giovedì 21 luglio 2011

あ い う え お。。。

Chissà perché le esperienze più belle di un viaggio capitano sempre alla fine. Forse impariamo ad apprezzare ogni piccola cosa con più intensità e coinvolgimento emotivo proprio per il fatto di non avere più tempo. Tempo per tergiversare ed essere insicuri. La notte è fresca stasera, ha un che di pungente ma dopo tutto il caldo sopportato duramente in questi giorni non posso certo dire d'esserne dispiaciuta. Si preannuncia essere una buona notte nel vero senso della parola. Oggi ha piovuto e nel mio piccolo, sono stata felice di poter usare di nuovo l'ombrello del Lemoned Shop. Nel pomeriggio ho deciso di fare una capatina al Book-off che ormai l'avrete capito, è un negozio davvero pericoloso! Ma come faró senza in Italia? Dove con 3.000¥ non ti ci viene neanche un cd? Non ci voglio pensare! ゜・(ノД`)・゜Per rendervi partecipi del saccheggio, per la cifra di cui sopra, ho scovato due cd dei B'z tra cui uno la colonna sonora del drama di Buzzer Beat che adoro e che detto tra noi stavo guardando per la seconda volta prima che il computer mi lasciasse a piedi. Poi ho trovato la colonna sonora di Sex and the City e un cd di hide che mi mancava! \(//∇//)\ よがった!In serata dopo aver controllato la posta giù in reception dove la linea è più veloce e il divano più comodo delle scale, sono salita al decimo e nella stanza di Greg (la prima appena usciti dall'ascensore) vi era riunito metà piano: Greg, Izak, Len e un'altra ragazza cinese di cui non so il nome. Abbiamo fatto fare ai due ragazzi esercizi con gli alfabeti che stanno studiando in classe poi con sorpresa ho scovato un nuovo inquilino che è entrato in stanza e si è formalmente presentato. con i nomi ormai lo avrete capito, non sono una cima peró ho appreso che non fosse cinese come avevo pensato, ne coreano come Len sospettava ma Thailandese, quindi una vera novità! Abbiamo chiacchierato un pó fatto un paio di foto, insomma una serata piacevole che dovrebbe ripetersi più frequentemente. Ora come ora i miei pensieri stanno andando al Mt. Fuji che se il tempo lo permetterà dovrei visitare venerdì, speriamo non faccia troppo freddo anche se molti dicono che anche in estate possa esserci neve! (-。-; Cambiando argomento domani se saranno pronte le carte andró a sistemare quel discorso di proroga con l'ufficio immigrazione, speriamo bene!(>人<;) Ah ho deciso che domenica se riesco andró nuovamente a Miura. Sarà che ho sognato hide ieri sera, sarà che da quando sono andata la prima volta qualcosa è cambiato ed ora il suo ricordo ha preso più consistenza rendendo la sua scomparsa più reale. Eppure è strano dirlo ma in qualche modo ne sento la mancanza e se è stupido non mi importa, in fondo voler bene ad una persona che non si è mai conosciuta ma che anno dopo anno anche solo grazie alla musica siamo riusciti ad apprezzare nel profondo, non è anche questa una forma d'amore?

lunedì 18 luglio 2011

か VS パンダ

Non vi ho parlato dei nuovi inquilini! Un paio di settimane fa, o forse di più? Non ricordo bene con precisione, sono arrivati dei ragazzi nuovi nel mio piano. Uno è un ragazzo cinese-americano o qualcosa di molto simile, un africano e due ragazzi svedesi! I due ultimi li ho notati subito perché gli hanno assegnato stanze vicino alla mia mentre gli altri sono più distanti e li ho notati poco alla volta, per questo non escludo il fatto che ce ne possano essere un altro paio nascosti da qualche parte!( *`ω´) Sicuramente i due più degni di nota sono stati quelli che subito mi sono saltati all'occhio: Izak ed Erik. Infatti il primo d'impatto ti lascia un che d'inquietante: alto sul metro e novanta abbondante, la testa rasata, piercing al labbro e una barba stile capra di montagna lunga una decina di centimetri. Se devo essere sincera avevo paura a prenderci insieme anche solo l'ascensore, pensavo prima o poi avrebbe tirato fuori un qualche coltello sacrificale. (・_・; l'altro, Erik, é un tipo ben piazzato con tutti i muscoli al punto giusto e forse anche troppo dato che s'ingurgita una quantità di pollo giornaliera che basterebbe a sfamare tre persone! I capelli lunghi e mossi leggermente sopra le spalle. All'inizio non abbiamo interagito molto poi ieri sera abbiamo condiviso le mie scale ed è saltato fuori quanto il tipo inquietante lo fosse solo in apparenza. Dopo una sigaretta e qualche si sono aggiunti pure Greg e Len la ragazza cinese della 1004. Dopo una birra ed un alcolico alla frutta Izak è partito verso nuovi orizzonti rimanendo letteralmente in mutande. Tra le risate, i litigi tra Len e Greg che voleva convincerlo a regalarle l'asciugamano di Chopper si sono fatte le tre e sebbene Izak ci abbia messo il suo impegno a farmi piacere alcuni gruppi svedesi credo che rimarrò ancora per un pó sulle mie note kankoku-giapponesi. Ah, vi lascio con la mia genialata della serata: dato che ci dono abbastanza zanzare da farti prudere tutti e quattro gli arti contemporaneamente, ieri ho comprato uno zampirone e prima di rotolare fuori l'ho piazzato sulla finestra pensando di fare una bella pulizia di Pasqua anticipata. Risultato? Tornata in stanza ho scoperto che in vento bastardo aveva buttato tutto il fumo all'interno lasciando un puzzo allucinante e anche se ho aspettato un bel pó prima di coricarmi non ce stato nulla da fare e ancora adesso mi sento l'odore nel naso mentre le zanzare sopravvissute allo stordimento durante il sonno hanno potuto agire indisturbate. Rischiato il soffocamento per niente posso assicurarvi che sebbene adori il profumo degli zampironi perché mi ricordino un'infanzia che adesso sento con nostalgia molto lontana, credo che per un pó ne faró a meno! ( ; _ ; )/~~~

sabato 16 luglio 2011

La sera leone...

Oggi è stata una giornata davvero faticosa per la mia povera testa e solo ora mi sono convinta a prendere una pasticca di tachipirina (o come si chiama xD). Siamo andati a mangiare all'izakaya di fianco la stazione e la cosa lampante che mi è subito saltata agli occhi è stato il fatto che Arutai era sbarellata come l'avevamo lasciata la sera prima e per una ragazza come lei abituata a bere mi sembrava ecco...un pó strano! (⌒-⌒; ) Arriva la ragazza e tutti ordiniamo un piatto di barbecue con riso mente lei che fa? Si accende una sigaretta e chiede solo zuppa di miso e due bei bicchierozzi di super alcolico on the rocks!Σ(゚д゚lll)ええええ???なんで?! Alquanto stupita dalla mia domanda perchè per lei probabilmente bere a random dopo una sbornia era più che normale mi risponde che ha intenzione di continuare fino a domani e se non andrà all'ospedale si farà una bella dormita per riprendersi! Ora dico, ad una che ti risponde così che cosa gli dici? Non so voi ma io ho semplicemente annuito lanciando in tavola qualche すごい che ci stanno sempre bene! (゚O゚)\(- -; dopo questa perla di vita in dormitorio che dire? Sono le undici di sera e mentre quella starà ancora bevendo sakè sperando di andare in coma etilico io mi sono piazzata fuori sulle scale che di questo passo diventeranno mie per usucapione. Il paesaggio che si vede da qui sono solo tanti palazzi ed il cielo. Stasera anche la luna è già andata a dormire e adesso sperando che la pasticca faccia effetto, credo seguiró anche io il suo esempio! お休みなさい。

チンッギスがつよいですよ

Quando una ragazza mongola ti offre di scolarti una bottiglia di vodka in compagnia e subito dopo mette le mani avanti dicendoti "Guarda che è forte!" non fate come me: credeteci! Mi scuso in anticipo per il fatto che i miei post d'ora in avanti potrebbero essere un pó più trascurati ma purtroppo ieri il mio computer ha deciso di abbandonarmi "lasciandomi a piedi" per questo saró costretta ad usare l'iPod, e meno male che l'ho comprato! Avevo notato che già stesse lanciando disperati segnali di cedimento ma non volevo crederci e ho continuato ad incitarlo "がんばってください" ma non è servito a molto! Greg ci ha dato un occhio e mi ha detto che probabilmente lo spinotto non riesce a fare bene contatto con il cavo. Ieri sono partita per Yokohama dove le sensei della scuola mi avevamo detto che a ビクカメラ avrei potuto portarlo a riparare! Arrivata dopo aver mangiato al volo un たいやき freddo con glassa di fragola e ripieno di gelato alla vaniglia ho trovato il negozio di elettronica dove una gentile signorina è stata a sentire i balbettamenti di una povera 外人 - gayjin e anche se c'è voluto del tempo e tanto, tanto sudore sono arrivata a capire che non me lo potevano ne riparare ne ordinare il cavo nuovo che sarebbe servito dato che non avrebbe avuto la presa europea. Quindi ci ho fatto un pianto sopra e 'amen'. La sera io e Greg siamo andati in un izakaya assieme al Alek il ragazzo finlandese, Arutai la ragazza mongola e un suo amico di cui non ricordo il nome perchè troppo difficile da pronunciare, e meno male che ci ha detto solo la versione corta, figuriamoci quella per intero! D: Abbiamo ordinato tantissime cose davvero buonissime tra cui il riso con il kimchi troppo buono! >_< Dopo ci siamo diretti al combini vicino e oltre alla Vodka Made in Mongolia che già Arutai aveva in borsa, abbiamo preso dei soft drink, una bottiglietta di beylies e delle birre. Ci siamo spostati al parco vicino al dormitorio e abbiamo dato inizio al party. Finita la prima bottiglia abbiamo fatto il gioco "terra-cielo" una specie di morra cinese e chi perdeva (due persone) avrebbe dovuto comprare la seconda bottiglia! Alla prima sono andati Greg ed Alek ala seconda io e Arutai che peró è stata così gentile da non farmi pagare! Ecco...forse c'è stata quella bottiglia di troppo non so, so solo che stavamo tutti più di là che di qua tranne il ragazzo mongolo e ho capito solo oggi a pranzo il perchè. Il furbetto ha bevuto solo birra e si occupava di distribuire il sakè agli altri per questo stamani è l'unico a non avere la testa dolorante. Devo dire che rispetto a quel famoso ferragosto di cui i miei amici si di ergono spesso a ricordare, usata volta (anche se ammetto di esserne stata tentata) non ho rotolato per il parco e anzi mi sono piuttosto trattenuta anche se avrei preferito non rispondere ad alcune domande piuttosto personali a cui alla fine ho ceduto per mancanza di concentrazione. Quello messo peggio è stato alea che effettivamente ci aveva accennato non gli piacesse bere. Quello che non ha buttato fuori ieri sera lo sanno solo quei poveri cespugli, l'abbiamo riportato in stanza dove bhè....ha continuato a fare quello che doveva e tra giramenti di testa e vaneggiamenti in un complicato Giappone-italiano, sono riuscita a raggiungere la 1006 incolume atterrando su un futon abbastanza comodo da farmi dormire quasi all'istante con quell'ultimo vaneggiamento ancora nelle orecchie che diceva: "かれがほしいいい。。。"

mercoledì 13 luglio 2011

Prima di parlare "pensa".

Per chi fosse interessato la sottoscritta ha fatto esperienza diretta in Ospedale per cui adesso posso darvi informazioni più dettagliate sul funzionamento dell'assicurazione sanitaria. Verso la fine di Giugno ho accusato un doloretto al seno per cui dato che avevo stipulato quella polizza mi sono detta: perchè non usarla? Quindi ho preso contatti telefonici con la Mondial Assistance che mi hanno risposto subito fornendomi in giornata via mail tutti i possibili posti vicino alla mia zona in cui potessi fare la visita. Ho scelto quello vicino a Minatomirai dato che mi sembrava più a portata di zampa. Ora la cosa più scomoda è il fatto che per la polizza che ho stipulato io (quella student) non veniva fornito un supporto linguistico per la semplice visita ma solo in caso di ricovero onde per cui la fluida parlantina sarebbe dovuta venire dalla sottoscritta....cosa piuttosto ostica. Mi dicono comunque che prenderanno un appuntamento e quindi di aspettare di essere nuovamente contattata ma il giorno dopo ricevo una telefonata dalla sede di M.A. in Giappone e dopo aver sostenuto la mia prima conversazione in giapponese via cellulare e aver capito poco meno della metà è saltato fuori che in quell'ospedale non era possibile prendere appuntamento per cui mi hanno detto di comunicargli quando avrei avuto intenzione di andare e.....Buona Fortuna! Un pò impanicata per il fattore lingua un pò per la situazione dato che pensavo fosse qualcosa di serio ho chiesto aiuto ad un'amica giapponese che parla italiano, la ragazza che mi ha anche invitata a mangiare a casa con i genitori! E' stata davvero molto gentile e disponibile e anche se mi ha detto di essere impegnata con il lavoro durante la mattina mi ha proposto di andarci con sua madre che sebbene non sappia l'italiano avrebbe potuto aiutarmi a spiegare in giapponese grazie al fedele traduttore elettronico di cui era equipaggiata. Mi sono inoltre fatta aiutare dalla mia insegnante di Giapponese in Italia a buttare giù una piccola letterina in cui ho scritto sintomi e medicinali assunti per il problema in questione in modo che almeno si facessero un'idea precisa della situazione. Ci siamo messe d'accordo nell'andarci mercoledì (stamani) invece di giovedì come avevo detto all'assicurazione e ovviamente mi sono scordata di comunicarglielo. Stamani per puro scrupolo ho aperto la posta prima di recarmi all'appuntamento e ho trovato due loro mail dove mi comunicavano anticipatamente per sbaglio di stampare un foglio allegato in cui il medico avrebbe dovuto redigere la diagnosi. Nella mail successiva si scusavano per aver sbagliato il giorno dato che era datata per mercoledì quando in teoria loro sapevano sarei andata giovedì. Ringraziando la divina provvidenza (forse tutti quei soldi dati ai kami a Kamakura sono valsi la pena!) ho messo il documento nella pennina usb a forma di panda e l'ho portata con me. Incontrata la madre di Asuko in stazione siamo andate insieme all'Ospedale dove abbiamo preso il numero e compilato dei fogli in cui mi veniva chiesto malattie, dove accusassi il dolore e altre cose che sono riuscita a comprendere solo grazie al traduttore.  Mi hanno fatto una specie di card elettronica e ci siamo spostate al secondo piano dove dopo aver caricato i dati sulla stessa mi hanno spedita al terzo, dove avrei dovuto fare una mammografia! ç_____ç La mia prima volta con quell'arnese che mi hanno sempre descritto infernale e doloroso era arrivata. Non c'era un medico che parlasse inglese per la cronaca e tutte le infermiere mi domandavano 日本語でだいじょうぶ?- In Giapponese va bene? E ogni volta la mia risposta era sempre la stessa: ちょっと分かります- Lo capisco un pò e contente mi hanno accompagnata nella sala d'aspetto. E mentre stavo pregando affinché mi visitasse un medico donna la porta si è aperta e una bella signorina mi ha invitata ad entrare. Rotolata timidamente nella stanza ho fatto la fantastica scoperta che eravamo solo noi due per cui scampato il medico uomo mi sono spogliata e dopo quattro foto avevo le mie lastre da consegnare al medico per la diagnosi. Ci siamo nuovamente spostate al secondo piano dove sempre con lo stesso numero abbiamo aspettato il nostro turno e verso le 10:30 il numero 45 lampeggiava finalmente nel monitor fuori dalla stanza di お医者さん - Oishasan entrate assieme questa volta mi ha fatto piacere scoprire che il medico non fosse affatto male e quindi gli ho consegnato i fogli dell'assicurazione aspettando che me li compilasse ma inaspettatamente mi ha pacatamente invitata ad accomodarmi sul lettino perchè voleva dare un'occhiata! Ecco che quando pensi di averla fatta franca vieni pugnalata alle spalle da quell'infame destino che ti ritrovi sulla capoccia. Fatta anche l'ecografia e dopo dieci minuti di balbettamenti in giapponese siamo arrivati alla conclusione che non fosse nulla di grave ma solo una malefica ghiandolina che aveva deciso di arrossarsi forse anche lei incazzata per il caldo chi lo sa. La conclusione è stata che il tutto sarebbe andato per risolversi da solo e che quindi l'unica cosa era quella di farsi un'altra visita di sicurezza in Italia, nulla di più nulla di meno. Non ho pagato neanche un centesimo e sono potuta andare molto più rilassata a mangiarmi una pizza con la signora Watanabe. Siamo andate alla Tenda Rossa non molto distante dalla zona dell'ospedale, 10 minuti a piedi. Appena messo piede nel locale ho capito subito fosse un abituè del posto infatti ad ogni cameriere/barista diceva che fossi italiana e stessi studiando giapponese da tre mesi per cui ad ogni mia parola in giapponse seguivano si e no dieci すごい - Fantastico di diversa tono ed intensità! XD La pizza non era male, forse un pò piccola rispetto al prezzo e leggermente gommosetta ma non so quanto avrei potuto pretendere di meglio sicchè l'ho mangiata con molta soddisfazione dopo due mesi e mezzo di astinenza. Tanto per aggiungere una paginetta al mio diario di figure di cacca anche oggi posso buttarne giù un paio così vi fate due risate. La prima è stata quando il cameriere è venuto a prendere l'ordinazione: sia io che la signora avevamo deciso di prendere due pizze, margherita lei e quattro formaggi io per cui lui ci ha fatto gentilmente notare che se avessimo scelto il menù con l'antipasto e il caffè avremmo speso la medesima cifra per cui "daje coll'antipasto"! Mi chiede cortesemente e con una certa curiosità se non ci fosse qualcosa che non potessi mangiare ma quasi automaticamente rispondo che andava bene tutto dato che eravamo in un ristorante italiano. Dopo cinque minuti mentre mangiucchiavo un buon pezzo di focaccina al rosmarino bella rosolata nel forno a legna arriva il piatto che ovviamente il cameriere ci tiene particolarmente a descrivere, della serie "ma se proprio ci tieni tanto, accomodati" e così inizia: questo è un bel carpaccio di fegato seguito da crostino con fegato (l'animale lo ignoro perchè troppo concentrata sulla parola fegato), sashimi di pesce (altro nome sconosciuto, concentrata sulla parola sashimi), sformatino di verdure, polpo sommerso da una montagna di rucola e un fagiolino verde capitato nel piatto per chissà qualche motivo il tutto faceva da cornice ad una sospetta pallina dall'impasto chiaro e sconosciuto. Ma la prima cosa che dice la signora Watanabe qual'è? Dopo che lui tutto contento aveva appena finito di descrivere il piatto? 彼女は魚とやさいが好きじゃない - A lei non piacciono ne il pesce ne le verdure. Ecco avete presente un uomo distrutto? Io ce l'avevo davanti. Quindi per cercare di salvare la faccia dato che era stato un mio errore gli ho bofonchiato che non era un problema che mangiavo e che mi dispiaceva di non aver precisato la cosa. Alla fine infatti mi sono mangiata quasi tutto scartando dal crostino il fegato e utilizzandolo per nascondendovi sotto due pomodorini spuntati da sotto la cappa di rucola e il sashimi di pesce. Chi mi conosce sa il grande sforzo che può essermi costato l'ingollare giù il tutto, agli altri lascio solo l'immaginazione! La seconda figuraccia è capitata alla cassa quando mi è stato presentato lo Chef che amava particolarmente l'Italia e parlava bene anche la lingua. Ci siamo scambiati convenevoli, parlato del più e del meno poi sempre la signora Watanabe se ne è venuta fuori con la frase 彼女はまんがが大好き - A lei piacciono molto i manga. E adocchiatto il Totoro attaccato alla borsa lo Chef mi dice tutto solare che se mi piacessero sia Totoro che i manga sicuramente non poteva non piacermi Hello Kitty no?! A quanto pare secondo la sua logica era scontato. Ed è li che come col cameriere, di getto è uscito fuori il mio odio innato per quella gatta schifosa. Bene, in un giorno sono riuscita a distruggere due persone, ma che gli faccio io agli uomini? Dico sempre le cose sbagliate al momento sbagliato forse... Tristemente dopo aver eclissato il suo sorriso mi dice dispiaciuto che fosse un peccato in quanto il fratello lavora nella ditta che fabbrica la gatta morta, lasciato sottinteso che gli sarebbe piaciuto portarmici. Desolata mi scuso e cerco nuovamente d'arrampicarmi sullo specchio cercando di risollevare le sorti: "Hello K. non mi piace tanto, però adoro Pucca!" Ma lui che mi risponde? "E cos'è pucca?" Ah vabbuò allora ditelo subito che non ce sta proprio nulla da fa....

mercoledì 6 luglio 2011

残念 ~Dispiacere

Molti di voi mi avevano chiesto come mi stessi trovando a scuola, Purtroppo in questo ultimo mese, si sta sempre più affermando il fatto che abbia fatto un grande errore nel sceglierla. Speravo che stando tre mesi in Giappone, avrei fatto una specie di corso intensivo di conversazione e kanji invece qui è tutto...come dire, lasciato alla deriva. Anche stamani avevo un testo sui kanji e ieri avevo studiato davvero parecchio. E' venuto fuori che le fotocopie per le domande e le risposte non erano abbastanza par tutti per cui io ed altri abbiamo dovuto scrivere direttamente sulla fotocopia. Il tempo concesso invece di essere una ventina di minuti come tutte le altre volte è stato dimezzato a minuti. Questo perchè? Perchè il 7 luglio è la festa di Tanabata e quindi dovevamo addobbare uno smilzo trancio di bambù con i nostri desideri e altre cose che avremmo dovuto creare con carte e oggetti annessi e connessi. Ora dico, okkei per le attività extra ma diamo più importanza alle cose davvero utili no? Dammi 10 minuti per fare ste cose con la carta ma dammene 20 per il testo sui kanji o sbaglio? E poi ho notato che molte volte quando ci fanno fare i test sui kanji magicamente ne sbucano alcuni che non abbiamo fatto in classe quindi io non so che cavolo scriverci sotto la domanda. Probabilmente essendo la mia classe costituita praticamente per il 90% da cinesi si da per scontato un pò di cose quando invece ci sono altre tre persone che sono svantaggiate su questo piano e avrebbero bisogno di ricevere la corretta metodologia di scrittura dei segni. Adesso più che mai visto che si sta avvicinando il mio ritorno a casa, mi sento un pò delusa perchè da quello che avevo letto e visto durante la mia ricerca della scuola m'immaginavo tutt'altro ambiente, pensavo avrei fatto più conversazione dato che le classi avrebbero dovuto essere numericamente inferiori alla mia attuale, che ci sarebbero state più attività extrascolastiche invece ora come ora c'è stata solo stamani la realizzazione di quei cosi di carta che ho decisamente ignorato perchè troppo occupata a pensare al mio testo di kaji incompleto e la gita del 23 di questo mese sul monte Fuji che doveva essere compresa nel pacchetto ma che in reatà mi dovrò pagare a parte perchè faccio un ciclo breve di tre mesi e  non di sei. Bhò il prossimo anno credo farò maggiore attenzione a tutto, al momento mi sento molto amareggiata e un pò arrabbiata! =_=" Non voglio dare colpa a nessuno, è solo un'esposizione obiettiva dei fatti. Se ora mi chiedeste "cosa ne pensi della tua esperienza in Giappone? Bella si,  no?" Vi risponderei "ni".

lunedì 20 giugno 2011

日本の鳥 ~ Uccellini Giapponesi

Mentre aspetto che mi si asciughino i capelli ho deciso di scrivere qualcosa. Le news della settimana che è appena iniziata, non sono molte però qualcosa di cui parlare mi verrà in mente strada facendo per cui vediamo dove arriviamo!  Stamani ho scoperto finalmente una cosa riguardo ad un volantino sospetto che avevo visto in questi giorni appeso a scuola. Parlava di una gita che ci sarebbe stata ma non pensavo che coinvolgesse anche la nostra classe e puntualmente mi sbagliavo... infatti stamani la sensei ci ha detto che il 22 di Luglio avremmo fatto questa gita presso il monte Fuji prima dell'inizio delle vacanze estive! La prima cosa che ho pensato è stata quanto fossi fortunata nell'aver deciso di prenotare il biglietto per il Museo Ghibli per il 23 così da poter partecipare anche alla gita! *__* Stavo appunto dicendo ad un mio amico al telefono poco fa che tutta la sfiga che avevo in Italia qui sembra essersi dispersa ma mi ha subito rassicurata del fatto che quando tornerò sicuramente tutto tornerà come prima...questo in effetti, mi ha dato da pensare e tentata parecchio nel prolungare il più possibile la mia permanenza! XD In fondo dall'altra parte del mondo non si sta affatto male, è un pò come essere in un universo parallelo dove le cose mi vanno meglio che nell'altro, l'unico inconveniente è che qui non ci sono tutte le persone che vorrei... Altra news è che per il prossimo week-end finalmente potrei avere il fantastico incontro del terzo tipo con i miei adorati panda! Che quell'omino lassù me la dia buona e che stavolta riesca davvero ad andarci! ç_ç Tra l'altro sarò in compagnia con una nuova ragazza conosciuta in rete: Mai che mi è sembrata molto simpatica! Dai! Dai! Come dice Kumiko-sensei (avete mai visto Gokusen?) FIIIIIGHT OH!!!!! Per domenica non ho ancora preparato nulla, spero in un qualche invito dell'ultimo momento, non si sa mai che arrivi un'altra botta di culo inaspettata! u.u/ Domenica scorsa invece, ho pranzato da Starbucks e dato che il tempo non era male mi sono messa fuori ai tavolini. Il giorno prima avevo visto un signore anziano che divideva il suo biscottino con un grazioso uccellino paffuto e questo senza problemi gli mangiava quasi in mano. Quindi adocchiato l'uccellino paffuto che mi stava spiando da una siepe, ho voluto fare la Biancaneve dei poveri e ho lanciato un pezzettino di biscotto sul tavolo. Questo non si è lasciato sfuggire nulla e con un balzo fulmino è planato sul tavolo divorandolo. Gliene ho gettato un altro pezzettino che ha preso e portato via, dopo meno di mezzo secondo mentre stavo gongolando tra me e me ho alzato gli occhi e sul tavolo avevo circa sei uccellini infervorati che volevano il mio dolcetto!!! Q___Q Che figuraccia! C'era tutta la gente che mi guardava mentre venivo assediata da un covo di volatili che a guardarli meglio avevano un che di mafioso! Per sbarazzarmene ho messo con fare disinvolto un altro pezzettino di dolce sul tavolino che è stato preso e divorato mentre velocemente cercavo di finire quello che restava nel mio povero piatto! Questi specie di uccellini geneticamente modificati, davvero ti venivano a mangiare in mano e se non stavi attenta ti mangiavano pure quella. Credo che presto fuori da Starbucks grazie alla sottoscritta, metteranno un cartello con su scritto "non dare da mangiare agli uccellini" perchè nel pomeriggio altre due ragazze che si sono sedute nel tavolino di fianco al mio hanno subito la stessa sorte. Ahimè, proprio la Biancaneve dei poveri...sigh!

martedì 7 giugno 2011

In Giappone puoi..

Salve! In realtà la mia magnifica connessione cinese di ultima generazione ha appena mandato in fumo il nuovo post che avevo scritto con tanta passione e spensieratezza. Grazie, anche io ti voglio bene! ♥ Per cui dopo aver preso a calci il frigo e citato parecchie persone importanti che stanno lassù ho deciso di scrivere una cosa diversa dato che da qualche giorno non ho più aggiornato. L'altro pomeriggio al mio nuovo bar di fiducia dopo aver fatto i compiti e memorizzato i nuovi kanji, mi sono presa un attimo per me e dato il via al mio fedele ipod che da qualche settimana riproduce a random le canzoni di Yamashita Tomohisa (Yamapi) ho tirato fuori il taccuino e ho iniziato a buttare giù alcune riflessioni.


In Giappone....
  • ...d'estate si possono tenere i finestrini dell'auto abbassati senza doversi preoccupare di malintenzionati scippatori,
  • ...puoi indossare quello che vuoi senza doverti preoccupare degli sguardi accusatori e maliziosi della gente (...bhè ogni tanto ci sono i miei sguardi curiosi ma è più che normale! XD),
  • ...vedrai sicuramente molti cani ben curati e vestiti addirittura meglio dei padroni stessi. Giuro non scherzo! Dalla testa alle zampe. Non ne ho ancora visto uno con le scarpine ma ci manca davvero poco,
  • ...a lavoro si fanno gli straordinari fino a tardi senza aspettarsi ritorno economico di alcun tipo, ma solo per un puro e indiscutibile spirito di squadra. L'azienda è considerata come una vera e propria famiglia,
  • ...i phone-straps sono dannatamente più grossi del cellulare e possono pesare notevolmente di più,
  • ...quando piove fuori dai negozi ci sono dispenser di sacchetti di plastica con cui incelofanare il proprio ombrello prima di entrare,
  • ...quando entri in un punto vendita di qualsiasi tipo, vieni ringraziato fino allo sfinimento anche per il più piccolo acquisto, fossero anche solo pochi yen e il più delle volte anche senza acquisto uscirai assordato da tremila grida di "benvenuto" e "torni ancora a trovarci",
  • ...in giappone sia col sole che con la pioggia vedrai sicuramente un'incredibile quantità di ombrelli, ovviamente aperti e usati principalmente dalle signore,
  • ...se chiedi un informazione ma non capisci la risposta puoi trovare (con molta facilità aggiungerei) quella persona che ti seguirà con lo sguardo per vedere se tu abbia capito o meno la direzione da prendere e in caso pronta a seguirti e perdere il proprio treno pur d'indicarti meglio e con più sicurezza la giusta strada,
  • ...si può fumare all'aperto ma spesso, solo in aree fumatori appositamente costruite e segnalate da cartelli, alcune sono proprio sono semplicemente limitate da alcune lamine di ferro altre invece proprio chiuse, tant'è che spesso le ho scambiate per bagni pubblici,
  • ...le porte dei taxi si aprono e chiudono da sole, l'unica fatica per il passeggero sta nel scegliere da che lato salire,
  • ...puoi vedere tante giovani ragazze già sposate con marito e prole al seguito,
  • ...se trovi un dolce di colore verde non sarà al gusto pistacchio ma sicuramente maccha (thè verde), un dolce che pensi sia al gusto di cioccolata sicuramente sarà a base di azuki dolci.

In Italia....
  • ..d'estate finestrini e portiere vanno chiusi con la sicura e la borsa o qualsiasi altro oggetto di valore ben nascosto, per evitare di lasciarci i vetri posteriori,
  • ...non puoi indossare quello che vuoi perchè sia nel piccolo che grande paese vieni spesso giudicato per come ti vesti, sebbene il detto dica "l'abito non faccia il monaco",
  • ...i cani sono tutti nudi, come mamma li ha fatti! XD,
  • ...a lavoro si fanno gli straordinari sono in pochi a farli, la maggior parte resta in ferie o escogita l'appello  mille leggi pure di aumentare i giorni a casa, la ditta è vesta unicamente come fonte di guadagno e meno lavori più guadagni,
  • ...i phone-straps sono per fortuna di dimensioni umane,
  • ...quando piove fuori, sembra che piova anche dentro ai negozi, vedrai povere commesse disperate (ma senza darlo troppo a vedere) ad asciugare con il cencio le pozze gentilmente lasciate e concesse dagli amabili clienti sebbene sia stato appositamente messo fuori il porta ombrelli. Ah, la vecchia scusa della paura di non trovarlo all'uscita,
  • ...quando entri in un punto vendita fosse possibile, dovresti segnalare con una bomba a mano la tua presenza in quanto non vieni minimamente considerato. E se malauguratamente ti capitasse di acquistare qualcosa ci sono molte probabilità che troveresti una di quelle commesse o addirittura titolari, che con aria scocciata prenderanno i tuo soldi con sdegno per il semplice fatto di averle interrotte dalla lettura del loro giornale. Quindi in realtà non è che tu gli abbia fatto un favore acquistando ma piuttosto il contrario, 
  • ...di ombrelli se ne vedono pochi anche con la pioggia pur di non comprare l'ennesimo dal marocchino di turno,
  • ...se chiedi un informazione vai tranquillo che o ti capiterà di trovare lo straniero più impensabile tipo un esquimese, oppure beccando un italiano, finirai sicuramente dalla parte opposta dove in realtà tu fossi diretto,
  • ...non si può fumare nei negozi o altri ambienti chiusi ma fuori da lì....W il cancro!,
  • ...le porte dei taxi te le devi aprire da sole e stare parecchio attento a come la chiuderle se non vuoi che ti vengano chiesti i danni,
  • ...puoi vedere tante ragazze sui 35/40 sposate con prole al seguito ma il marito? Sicuramente divorziate o in causa,
  • ...se trovi un dolce di colore verde bhè o è menta o e pistacchio mentre uno di colore marrone salvo alcune sorprese imprevisti sarà sicuramente la vecchia e cara cioccolata!

martedì 17 maggio 2011

1408


La cosa noiosa di quando ti trovi ad abitare in un posto diverso a quello a cui ormai sei abituata è che non ci sia momento in cui tu non dia un colpo da qualche parte. Da quando sono qui non faccio altro che riempirmi di neroni. La mia giornata tipo è: testata contro la mensola di compensato sopra il futon, testata contro il secondo letto a castello che è bassissimo sebbene io non sia una pertica, inciampare sullo scalino del bagno, gomitata alla porta dello stesso, ginocchiata contro la scrivania e poi finalmente esco per andare a scuola allontanandomi da questa trappola mortale! E' incredibile quanto ci voglia al mio cervello di memorizzare la nuova posizione degli oggetti, mi domando quanto dolore fisico dovrò ancora sopportare... Malgrado questa stanza non mi stia accettando con la dovuta solarità e comprensione sto iniziando a personalizzarla! Ho incastrato un poster di hide di fianco alla specchio sopra la scrivania, il fantastico porta kleenex di Stick di fianco al Pc per dare quel tocco di colore su tutto questo marrone che mi circonda e infine il frigo: un bel panda peluche porta post-it e una specie di taschina di gomma con la faccia di Rilakluma dove sto mettendo tutti gli scontrini della spesa per ricordarmi che i soldi prima o poi finiscono e dovrei andarci piano con i "ricordini". Finalmente a Shibuya ho comprato la tazza per la colazione quindi addio ぎゅうにゅう - gyunyu (latte freddo) e benvenuto ミルク - Miruku (latte caldo)! X3 Oggi quando sono andata a fare spesa al mio ormai negozio di fiducia le ho viste! Si proprio dietro la cassa: le sigarette che fuma Ren (nel manga Nana) le Seven Stars ovviamente non ho potuto fare a meno di comprarle per provare come fossero ma la mia svista colossale mi ha fatto comprare la versione al mentolo che è una cosa oscena! -___-" Per cui le porterò con me in Italia solo come mero souvenir e continuerò la ricerca per trovare quelle con il vero sapore di sigaretta! 

venerdì 22 aprile 2011

お腹がいっぱい ~ con la pancia piena!

Ieri delle amiche mentre stavamo andando in fumetteria, mi hanno fatto notare che mancano meno di due settimane al tanto agognato giorno della partenza! Non che me fossi dimenticata, semplicemente non ci pensavo più!
Il fatto di aver vagliato per alcuni giorni la possibilità di non partire più, la conseguente e fortuita possibilità invece di poter rinviare tutto a Maggio, credo mi abbia un pò scombussolata, ecco tutto! E' un paio di sere infatti che faccio il sogno ricorrente di perdere l'aereo, che sia alla partenza o alla coincidenza a Roma. Insomma ad Alitalia, a questo punto, dovrei chiedere anche i danni morali! Ho quindi adottato la tattica, del non pensare troppo così, vivo la cosa più tranquillamente prevedendo di farmi schiacciare dai pensieri un pò più avanti, magari quando starò seduta sul mio (spero) comodo seggiolino, della tratta: Roma -> Narita.
Devo dire che queste ultime settimane sono state più giapponesi che italiane! Sono stata impegnata con la scuola, sia io che altre ragazze. Ma non coinvolta nello studio ma piuttosto nell'insegnamento, o per lo meno c'ho provato! XD Ebbene sì, per un paio di settimane sono diventata una Sensei di Origami, anche se specializzata prettamente nella realizzazione di grù tricolori! Ho avuto il piacere di pranzare a casa della mia insegnante di Giapponese e sembra stupido dirlo, ma ne ero davvero onorata (della serie "io mi accontento con poco"), ho assistito a una mostra d'arte giapponese e sono rimasta coinvolta attivamente nello studio nonchè la mia sensei sembra aver mostrato interesse per le mie qualità (misere) di disegno e mi ha incaricata di realizzarle un bozzetto del logo che andrebbe stampato sulle magliette che saranno messe in vendita per beneficenza, ad un evento sportivo/culturale che si terrà questo Maggio. 
Stasera infine, come ciliegina sulla torta, preparerò con il mio gruppo di amiche nippo-sostenitrici una buona cenetta a base di: ramen, sushi, onigiri e chi più ne ha più ne metta! *_* Insomma, sebbene manchi così poco mi sembra ancora tutto così lontano per cui non voglio pensarci ma divertirmi e studiare, studiare perchè mi piace non perchè devo. Partire, non partire, sicuramente lo farò con la pancia piena!

martedì 5 aprile 2011

Il Destino.

Le mie disavventure continuano!
Un giorno spero di riuscire a scriverci sopra un bel libro e di diventare ricca e famosa così da non aver subito tutta questa sfortuna senza motivo od utilità alcuna. Ma la vedo dura...
Ieri sarei dovuta partire per Tokyo, proprio adesso sarei dovuta essere seduta sugli scomodi sedili dell'aereo pesantemente assonnata ma felice ma invece sono qui. Sono sul letto facendo grattini sulla schiena del mio gatto e imprecando dentro di me contro il destino e Alitalia. Da poco tempo ho deciso di anticipare il viaggio a Maggio invece di Luglio per lasciarmi aperte diverse possibilità di scelta al mio ritorno. Credevo che non ci sarebbero stati altri problemi dato che la situazione in Giappone non è delle migliori ma mi sbagliavo. E' un periodo che lo faccio spesso, dovrei iniziare a pormi delle domande a riguardo ma credo che rimanderò la cosa ancora per un pò. Mi sono recata presso un'agenzia (l'ennesima...anche questa entrerà a far parte del mio grande odio?!) della mia città che mi è stata consigliata da un'amica che sembra abbastanza sicura sulla loro serietà lavorativa, bhè speriamo. La scuola a Yokohama ha rimandato le lezioni al 9 di Maggio per cui ho fatto fare una ricerca di voli per i primi del mese. A quanto pare, nonostante tutto, sembra che tutti debbano recarsi in Giappone! Incredibile ma vero.

La tipa ha faticato per diversi minuti per trovarmi un posto ad un prezzo decente ma alla fine ci riesce e indovinate un pò? Per avere un posto a prezzo accettabile posso volare solo con Alitalia! Nella mia vita precedente devo essere stata una vera stronza per avere un destino così ridicolo! Pur spiegandole la mia situazione dicendole per fila e per segno la vicenda del mio primo biglietto nulla da fare, le altre compagnie sono tutte piene o con prezzi esorbitanti. Mi dice comunque in modo rassicurante che senza pagare subito il biglietto sarebbe stata possibile la sola prenotazione senza spesa alcuna e che avrei potuto rinnovarla ogni 2-4 giorni fino a quando sarei stata sicura di partire. Ovviamente entro un certo limite ma a me sarebbe bastato a rinviare a metà di Aprile con la sicurezza di avere un volo decente sotto al culo e che non fossero in vista altri disastri naturale o atomici che avrebbero potuto sabotare nuovamente il mio viaggio! Rimaniamo così d'accordo e stamani alla scadenza di quei famosi giorni chiamo per poter riconfermale la prenotazione. Mi risponde un'altra commessa che mi dice pacatamente: "Ah si la sua prenotazione è stata cancellata in automatico ora vedo se è possibile riconfermargliela ma la vedo dura che riuscirà a trovare il posto allo stesso prezzo". Inutile dire come ci sia rimasta. Alterata e dispiaciuta. Credo fossero le sensazioni più dominanti. La richiamo dopo un quarto d'ora come mi era stato detto e mi dice che come aveva immaginato sarebbe stato possibile avere lo stesso prezzo però anticipando di un giorno la partenza. Un pò...anzi, parecchio incavolata le spiego che gli accordi che avevo preso con la sua collega erano ben diversi. A me la scuola inizia in 9 di Maggio o meglio dovrei essere là l'8 per l'orientamento e smistamento delle classi e già avevo fatto prenotazione alcuni giorni prima per cui rinviare anche di un giorno in più è un giorno in più di lezione che perdo.

Seppure entrambe le commesse abbiano dimostrato la maggior comprensione possibile questo non le ha fermate nel non dimostralo sul piano lavorativo. Sono una persona ingenua lo so, e spero sempre che la serietà e l'impegno che impiego io nel mio lavoro e nella mia vita quotidiana venga dimostrato anche a me soprattutto nei momenti di bisogno. Ma come vi ho detto è un periodo che sto sbagliando tutto e non riesco più a raccapezzarmi su niente. Il viaggio ora è stato rimandato di un ennesimo giorno ma prima del giorno di rinnovo mi troverò costretta a pagare il biglietto per essere sicura che non venga nuovamente anticipato. Penso che chi ha troppi soldi come le grandi compagnie perda di vista le cose davvero importanti e basilari nel rapporto con le persone. Sembra perdano di vista il fatto che molte persone i soldi se li sudino e che magari un viaggio per altri insignificante possa essere per loro il trampolino per spiccare un salto che potrebbe cambiargli la vita. La cosa mi fa arrabbiare ma mi lascia anche tanta tristezza perchè una persona che non riesce a capire qualcosa di così semplice seppure in cassaforte tenga una fortuna nel cuore è quella più povera.

giovedì 31 marzo 2011

Inc*u-litalia!

Eccomi di nuovo qui! E' un pò che non scrivevo perchè con questa tragedia in Giappone ho avuto tante cose a cui pensare e tanti problemi da risolvere: punto uno il biglietto. Dopo quest'enorme ondata di sfiga si è appunto presentato il dilemma: Partire o non partire? Perchè sì Yokohama non è stata colpita ne dallo Tsunami ne dal terremoto ma la situazione nucleare instabile a Fukushima mi ha messo un pò in difficoltà sicchè dopo vari ripensamenti  contatto Go! Go! Nihon chiedendo delucidazioni, se avessi potuto o meno rinviare il viaggio. Senza alcun problema mi dice che le lezioni per i principianti come la sottoscritta possono essere rinviate a Luglio. Perfetto! Decido di chiamare Alitalia per sapere se fosse possibile posticipare la data di partenza a Luglio. Al centralino mi risponde un addetto piuttosto irritato che con fare maleducato mi dice che avendo fatto il biglietto all'aeroporto presso un'agenzia avrei dovuto andare direttamente là a chiedere un eventuale rimborso. Sottolineando marcatamente il fatto che avessi fatto davvero una domanda stupida (eh...noi poveri mortali come si dice, bisogna nascere imparati!) mi da il numero da chiamare. Attacco e chiamo subito ma a quanto pare il telefono risulta staccato. Riprovo altre volte nell'arco della giornata ma nulla, sembra proprio che avrei dovuto recarmi fisicamente là il giorno seguente. Domenica mattina  prendo il treno e dopo un ritardo colossale da parte della nostra efficentissima compagnia ferroviaria arrivo al benedetto botteghino dove ad accogliermi trovo quelli che dopo avrei etichettato come "brutti ceffi sospetti dall'aria innocente che aspettano solo di buttartelo lì!" Nome lungo ma piuttosto esplicativo sulle loro passioni nascoste (tra l'altro penso) ben pagate. Una signorina rimane ad ascoltarmi mentre le dico di avere fatto con loro a Febbraio un biglietto per il Giappone per i primi di Aprile e che vorrei sapere come poter fare per posticipare la partenza a Luglio, se fosse possibile un eventuale rimborso in caso di annullamento oppure terza opzione rilasciare un buono da spendere più avanti. Un signore in giacca e cravatta molto FrùFrù alle spalle della ragazza, vedendo il biglietto allegato alle mie domande inizia subito a scuotere freneticamente la testa. Questo già inizia ad irritarmi.

Per farvela breve mi danno il bel servito dicendo che non fosse possibile alcun rimborso dato che a quanto pare il mio biglietto pagato sopra gli 800,00€ per un economy, era di tariffazione troppo bassa e non prevedeva il risarcimento. Mi dicono convinte che sul biglietto c'era sicuramente scritto ma controllando riga per riga...thò! Non c'èra nessuna scritta . Presi in contro piede mi dicono che anche se non ci fosse scritto sicuramente mi era stato sicuramente detto al momento del rilascio (ceeeeeerto)! Posticipare il viaggio a Luglio mi dicono avrebbe richiesto una penale davvero alta e il biglietto mi sarebbe venuto a costare (testuali parole) sui 2000€. A essere sincera non avrei mai immaginato che un biglietto avrebbe mai potuto raggiungere una cifra così elevata anche se pensandoci poco tempo fa sempre e solo Alitalia dava i biglietti di ritorno dal Giappone a 5000,00€ a capoccia. Già, in fondo perchè mai stupirsi? Viviamo in Inc*-litalia era logico! Disperata chiedo se fosse in alcuno modo possibile avere un buono da spendere per la stessa percorrenza sempre con Alitalia. Ma ancora una volta un No molto deciso. Così riprendo baracca e baracchini  e fuori decido di richiamare il gettonatissimo call center sperando di aver più fortuna! Mi risponde un'impiegata piuttosto gentile che alla mia richiesta di rimborso mi dice subito: "Ma certo! Non ci sono problemi può chiedere benissimo un rimborso". Non c'è bisogno di dire che accese le mie speranze purtroppo destinate a vivere ben pochi minuti. Infatti dopo essere stata messa in attesa per un bel quarto d'ora mi risponde tutto il contrario dicendo che non era possibile (per quale motivo non si sa) il risarcimento ma eventualmente un posticipo del volo però entro Maggio. Le spiego che avrei dovuto partire a Luglio per cui chiedo se poteva consigliarmi cosa fare. Mi dice che l'unica era o partire ad Aprile oppure bhè chiedere il risarcimento delle sole tasse. Rattristata con il morale sotto ai piedi mi ritrascino quindi al botteghino dell'Agenzia per chiedere di avere almeno quelle maledette tasse che loro si erano casualmente dimenticati di citare. Sorpresi si mettono diligentemente a smanettare col computer e alla fine facendo due conti mi danno la fantastica notizia! Vi ricordate i miei famosi 800,00€? Bene! Fategli un bel Ciao a mano aperta! Grazie a questa fantastica spesa ho avuto diritto ai miei 67,02€ di rimborso!!! Ma la cosa la ciliegina sulla torta è stato il commento finale di quella...possiamo dirlo? Stronza! dietro al vetro, sorridendo mi dice: "non ho i 2 centesimi è lo stesso?"

lunedì 14 marzo 2011

La sfortuna non viene mai da sola

E' incredibile. Ogni volta che il mio culo si sposta fuori dall'Europa succede sempre qualcosa di catastrofico. Per ora siamo a quota due casi e spero che così rimarranno. Quando andai in Inghilterra anni fa sempre per studio non potei visitare Londra per le bombe e attacchi terroristici su bus e metropolitane adesso in Giappone non solo il terremoto ma anche lo tsunami e principio di esplosione nucleare. E' infantile e stupido minimizzare un evento di tal portata con una qualche forma di accanimento sulla mia persona ma quando guardi con occhi impauriti immagini così devastanti e non riesci a trovare una qualche risposta sul perchè sia accaduto i pensieri irrazionali e stupidi non si sa come, riescono a trovare davvero molto spazio nella mente o per lo meno nella mia.

Sono triste, sono arrabbiata, spaventata, confusa! Qualche giorno fa mi trovavo tranquillamente seduta al bar con una ragazza conosciuta da poco che guarda caso sarebbe partita anche lei per il Giappone giusto il giorno prima del mio. Eravamo davvero felici e sorseggiando il caffè caldo ci siamo dette quanto sembrasse impossibile riuscire a realizzare un sogno che per noi era davvero così lontano, irraggiungibile.
Adesso ci ritroviamo a parlare sulla chat di Facebook ad incoraggiarci l'un l'altra per credere che quel sogno sia ancora possibile. Le notizie arrivano confuse, discordanti e non si riesce a capire un tubo. Sentendo amici e conoscenti in Giappone sembra che regni la completa tranquillità e calma ma...sarà solo apparenza? Sarà solo la naturale reazione di un popolo forte che per orgoglio e tenacia non mostra mai la propria sofferenza e paura?

Ho parlato con un membro italiano dell'Associazione con cui ho organizzato il viaggio studio e come ho detto sopra anche lui ha le idee confuse e sembra si dovrà attendere altre 2 settimane per decidere se potrò partire o meno. Pensare ci sono persone là che per paura stanno facendo di tutto per tornare nel loro Paese mentre la sottoscritta fa carte false per poterci andare. La preoccupazione c'è! Anche perchè non rimarrei là solo qualche giorno e in una situazione così critica la permanenza ti può mettere a rischio, ma voglio continuare a crederci! La mia valigia leopardata è proprio qui, in fondo sotto la finestra, è piena di vestiti pronta per essere chiusa e imbarcata. Mi rifiuto di credere di essere arrivata fino a qui e di dover guardare tutto andare in fumo. Ma questa sarebbe la cosa minore, un sogno infranto può essere ricostruito, ricuciono e rattoppato con forza e determinazione ma...vedere ancora la sofferenza di un popolo tanto amato no, è una ferita che rimarrà nel tuo cuore per sempre! Per questo vorrei lasciarvi il link dove poter fare donazioni direttamente alla Croce Rossa Italiana! Basta una piccola donazione e anche voi potreste essere in qualche modo utili! Vedere così terribili senza poter fare niente è una sofferenza che condividiamo in tanti e al giorno d'oggi è diventato tutto più semplice grazie ad internet che basterebbe l'impiego di qualche minuto del vostro tempo. E diciamoci la verità, chissà quanti soldi sprechiamo nell'arco di un mese per cose di poco conto davvero inutili e quanto quel poco denaro potrebbe essere d'aiuto a persone che adesso hanno perso tutto! Fate un piccolo sforzo... in questi casi i soldi servono di più delle preghiere.

giovedì 17 febbraio 2011

Organizzare: 難しいですね~

Ho notato che in molti mi chiedono come abbia fatto ad organizzare tutto il viaggio. Domanda comprensiva dato che anche io l'anno scorso non sapevo neppure da dove iniziare! Vi consiglio innanzitutto d'informarvi almeno un annetto prima rispetto al periodo in cui avevate intenzione di partire, tenendo conto che se volete frequentare delle scuole, le lezioni solitamente iniziano a:
Gennaio, Aprile, Luglio e Ottobre. 
Grazie al mio adorato motore di ricerca preferito "Google" ho trovato una scuola culturale in Italia (di cui non farò il nome per manterne la privacy) di Lingua Giapponese con sede a Firenze che forniva anche il servizio di orgnaizzazione viaggi/studio. Preso un giorno libero sono andata da loro per ottenere maggiori informazioni e soprattutto un preventivo che mi facesse sapere quanto da parte avrei dovuto mettere! Se non ricordo male forniva una discreta scelta di scuole a Tokyo, Nara e Kyoto ma quando siamo andati a sondare i costi c'è stata la sorpresa. Nel prezzo astronomico che mi avevano fatto per scuola e alloggio ancora non specificato se in guest house o famiglia non c'era compreso il trasporto pick-up (per me basilare) da Narita fino a dove avrei abitato! Il costo supplementare per un'ora scarsa d'autobus-navetta è stata di ben 300€ sonanti!
MA STIAMO SCHERZANDO?! Tra l'altro non sapevano neppure garantirmi che avrei potuto usufruire di linea adsl o qualsiasi altra linea per potemi connettere. Insomma uscita dal colloquio le mie speranze di andare a studiare in Giappone invece di crescere erano senza dubbio diminuite. Facendo altre ricerche ho scoperto ben presto che:
  1.  i nostri cellulari se non UMTS non avrebbero funzionato là e quindi avrei dovuto acquistare una scheda prepagata o noleggiare direttametne un cellulare.
  2. mi sarebbe servita un'assicurazione sanitaria perchè la sanità là costa. Dove con "costa" sottolineo marcatamente il fatto che si faccia pagare davvero  m o l t o  bene!
  3. anche i mezzi di trasporto invidiosi dei servizi ospedalieri non si sono fatti scrupoli e per risparmiare sulle lunghe tratte come per andare a Kyoto, Osaka e altre allettanti destinazioni avrei dovuto fare il famigeratissimo (ma allora per me molto sconosciuto) Japan Rail Pass che può essere acquistato solo in Italia. I prezzi:
244€ 7 giorni, 388€ 14 giorni e 498 21 giorni! 

Salati? Sì, tremendamente! Teniamo conto del fatto che i suddetti giorni debbano essere consecutivi per cui per chi studia dato che sarà impegnato tra compiti e attività scolastiche non so quanto possa essere conveniente ma potrei anche sbagliarmi. Insomma ci sono state una serie di rivelazioni che avrei preferito non ci fossero! Demoralizzata sempre di più perchè il mio budget in confronto a quanto mi veniva richiesto non poteva contenere tutte quelle spese sono tornata a bazzicare in rete fino a che grazie al solito adorabile motore di ricerca ho trovato un'altra associazione che già dal nome m'ha ispirata da subito: "Go! Go! Nihon"! Organizzano viaggi/studio in scuole a Tokyo, Yokohama e Kyoto, ti trovano l'alloggio dove può scegliere tra famiglie, guest house e appartamenti. Non ti prendono commissioni per l'organizzazione quindi fanno tutto gratuitamente. La descrizione di ogni scuola  e alloggio è corredato da video per cui basta guardarli attentamente ed individuare quello che può aggradarti di più o se preferisci chiedere direttamente ai membri dello Staff di consigliarti. Anche loro mi hanno offerto il servizio di pick-up e udite, udite la spesa non ha superato i 100€ per portarmi da Narita a Yokohama rispetto ai 300€ che avrei dovuto sborsare da Narita a Tokyo, per un tratto appunto molto più breve! Mi hanno fatto davvero una bella impressione e sono stati solerti nel rispondere ad ogni mia domanda e vi garantisco che erano parecchie!

Scuola e Alloggio scelte. L'assicurazione sanitaria l'ho fatta con Mondial Assistance dove se hai meno di 30 anni puoi usufruire di un'assicurazione viaggi per studenti (90 giorni costa sui 100€). Il biglietto aereo ho constatato che comprarlo in agenzia o direttamente al botteghino dell'aeroporto costa esattamente lo stesso per cui fate come vi torna comodo. Che altro? Direi  che alla fine se ti organizzi prima nel fare ricerche puoi davvero trovare un modo per risparmiare! Rispetto al primo preventivo il secondo che poi ho confermato mi ha permesso di ammortizzare non solo le spese ma di risolvere ad esempio il problema delle chiamate internazionali e della connessione a internet che sia da Scuola che da alloggio mi hanno garantito essere gratuite e utilizzabili 24h su 24h! In questi miei preparativi alla partenza vi consiglio molto caldamente quest'Associazione che ha sede a Tokyo e credo potrò fare altrettanto al mio ritorno!